Coperture invernali per piscine interrate

Coperture invernali per piscine interrate: quale scegliere?

 

Perché coprire la piscina in inverno

Una buona copertura invernale scelta sulla base delle esigenze è importante per:

  • proteggere la piscina nel periodo più freddo dell’anno
  • limitare il deterioramento dei materiali della piscina
  • ridurre al minimo gli interventi manutentivi con risparmio di tempo e di denaro
  • evitare tutti i rischi derivanti da gelo e intemperie al rivestimento scongiurando un invecchiamento precoce
  • evitare danni ai sistemi di filtrazione, alle valvole di presa di fondo, a bocchette e tubazioni

Quale copertura per piscina scegliere

 

Il mercato mette a disposizione diverse tipologie di coperture invernali per piscine interrate:

  1. impermeabili
  2. impermeabili gonfiabili
  3. filtranti
  4. di sicurezza
1. Coperture impermeabili

Le coperture impermeabili impediscono il passaggio di acqua piovana, sporcizia e luce solare in vasca. L’acqua rimarrà pulita fino alla riapertura estiva senza alghe e foglie e anche il rivestimento interno della piscina sarà più protetto.

Queste coperture sono leggere e facili da stendere sulla piscina e ripiegare a fine stagione.

Una volta in posizione non necessitano di particolare manutenzione.

Sono disponibili in pvc o in polietilene. Entrambi sono materiali affidabili e duraturi che assicurano la massima resistenza a strappi e gelo (resistono fino a -30°C) e anche un’eccellente schermatura ai raggi UV. Questo aiuterà ad evitare che muffe, funghi, alghe e altri microrganismi possano svilupparsi in acqua.

2. Coperture impermeabili gonfiabili

Sono teli gonfiabili resistenti realizzati in PVC.

L’aria viene insufflata all’interno con un gonfiatore elettrico. Una volta gonfiato, il telo assume una forma convessa. Posizionate sulla piscina, grazie alla forma assunta, queste coperture consentono il deflusso di acqua ed eventuali detriti dal centro della vasca verso l’esterno. In questo modo non si accumuleranno al centro e verrà mantenuta l’integrità della copertura per tutto il periodo invernale con il minimo sforzo. Senza la necessità di ulteriori strumenti per la gestione del telo.

La copertura gonfiabile resiste al gelo ed è oscurante. Evita così la formazione di alghe e microrganismi nell’acqua sottostante. Prevede due sistemi di fissaggio: il telo sulla vasca può essere ancorato con occhielli ed elastico perimetrale oppure tramite tubolari ad acqua.

3. Coperture filtranti

Le coperture filtranti sono robuste reti a maglie fini in polipropilene estremamente leggero e resistente. La trama a maglie molto fini ha una grande capacità filtrante e consente il passaggio dell’acqua piovana in caso di pioggia o neve accumulata.

I teli sono in grado anche di trattenere la maggior parte del materiale estraneo.

Hanno un sistema di fissaggio facilmente installabile, con molle e tiranti, che consente alla copertura di rimanere perfettamente tesa sullo specchio dell’acqua. Altri modelli sono dotati di perni fissi che assicurano ugualmente la tensione. Con questa copertura è da tenere in considerazione l’eventuale eccesso di acqua in vasca che va rimossa nel caso in cui il livello salga troppo vicino al bordo.

4. Coperture di sicurezza

Questa chiusura protegge la vasca ed è appositamente studiata per reggere pesi anche importanti. Un’eventuale caduta in vasca non rappresenterà un rischio e non ci sarà pericolo di annegamento.

Si tratta senza dubbio di una scelta che può rivelarsi perfetta specialmente in caso di presenza di bambini e animali.

Quale materiale scegliere per la copertura invernale?

Per la copertura della piscina il materiale è molto importante. Ogni materiale infatti presenta specifiche peculiarità rispetto alla durata, alla resistenza e alla maneggevolezza.

Il telo dovrà essere molto resistente a tagli e abrasioni, strappi, agenti atmosferici e sbalzi di temperatura. Vanno anche tenuti in conto il funzionamento e il tipo di fissaggio che sarà utilizzato.

 

Vediamo alcuni di questi materiali.

PVC armato
È il materiale che garantisce una maggiore durata nel tempo. Bisogna però considerare la grammatura: a parità di materiale, più il telo è pesante, più sarà coprente e resistente. Ma potrà risultare meno maneggevole in fase di stesura e ripiegamento.

Fabrene caricato al carbonio
Si tratta di un materiale ultraleggero e antistrappo, che offre la robustezza di un telo in pvc ad alta grammatura. Non risente inoltre degli effetti di gelo e raggi UV.

Polietilene con più spalmature e geomembrana.
Sono sostanze più leggere del pvc, più facili da manovrare e installare.