Come pulire la piscina interrata

Come pulire la piscina interrata? Le operazioni necessarie per mantenere una piscina pulita di base sono tre:

  • skimming o pulizia della superficie
  • spazzolamento
  • aspirazione dei detriti

Eseguendo queste tre operazioni tutte le settimane la piscina sarà pulita e l’azione dei prodotti di trattamento dell’acqua sarà sicuramente potenziata.
Vediamo insieme questi trattamenti.

Skimming o scrematura: pulire la superficie della piscina

La superficie della piscina deve essere sempre pulita. Questo è importante sia per l’aspetto estetico, che sarà più ordinato e gradevole, sia soprattutto per la filtrazione dell’acqua.
Le foglie e lo sporco superficiale intasano infatti il cestello dello skimmer e costringono a frequenti contro lavaggi del filtro a sabbia.

Come fare
Per la pulizia della superficie bisogna disporre di un retino attaccato ad un’asta telescopica. In poco tempo si potranno raccogliere foglie, insetti e detriti dalla superficie dell’acqua. 

Tipologie di retini
Ci sono due tipologie di retini: piatti e a sacco. Il retino piatto è meno capace e trattiene meno le foglie, ma è più veloce da svuotare.
Ricordiamo che esiste poi in commercio il retino raccogli foglie radiocomandato, che unisce l’utilità al divertimento!

Quando eseguire la scrematura
Questa operazione dovrebbe essere quotidiana, soprattutto se la piscina è circondata da alberi e vegetazione.

Spazzolatura: spazzolare le pareti e la scaletta

Lo sporco non si deposita solo sulla superficie dell’acqua o sul fondo della vasca. Anche le pareti, le scalette, gli angoli più nascosti si sporcano. Le alghe attecchiscono ovunque.
La spazzolatura è una delle operazioni più noiose e dispendiose a livello di tempo, ma è anche molto importante.
Se le alghe si sono già formate, spazzolarle aiuta enormemente il cloro e gli altri prodotti chimici usati a combatterle. Infatti quest’operazione le disperde in sospensione nell’acqua e le rende più facilmente rimovibili.

Uno dei punti più critici da spazzolare è la linea dell’acqua. Lì le incrostazioni sono maggiori e spesso costituite dalle sostanze grasse che derivano da creme solari o altri composti organici.

Strumenti per la spazzolatura della piscina

Gli strumenti necessari per spazzolare la vostra vasca sono un’asta telescopica abbastanza lunga ed una spazzola attaccata ad essa.  Le setole devono essere sufficientemente dure per non deteriorarsi dopo pochi utilizzi e per reggere una pressione forte tale da staccare lo sporco.
Anche molti robot pulitori automatici possono pulire la linea dell’acqua e le pareti.  Ma spesso non spazzolano con forza sufficiente soprattutto la linea dell’acqua e rendono necessario comunque un intervento manuale, seppure più leggero.

Quando eseguire la spazzolatura
La spazzolatura dovrebbe essere effettuata almeno due volte a settimana per prevenire l’attacco delle alghe.

Aspirazione: pulire il fondo e la linea d’acqua

Sul fondo della piscina si accumulano molti batteri e residui.
Per mantenere delle corrette condizioni igieniche e di sicurezza serve l’aspirazione.
Questa operazione può essere fatta con un pulitore automatico o manualmente.

Aspirazione automatica

L’aspirazione automatica ha dei vantaggi evidenti come il risparmio di tempo e la possibilità di effettuare cicli di pulizia con maggiore frequenza. Il pulitore automatico può essere programmato. Comporta così soltanto la manutenzione ordinaria per lo svuotamento del filtro o del cestello.

Esistono tre tipologie di pulitori automatici:

  • Pulitori idraulici ad aspirazione

Sono il prodotto che assicura una pulizia più simile a quella manuale.
Si muovono casualmente sul fondo della piscina e sfruttano la potenza di aspirazione dell’impianto per risucchiare i detriti e mandarli direttamente nel filtro della piscina.
Questo tipo di pulitore ha lo svantaggio però di sovraccaricare di lavoro l’impianto di filtrazione e di sporcare il filtro. Richiede quindi di effettuare un maggior numero di controlavaggi.
Inoltre non garantisce una pulizia completa se non in cicli dai tempi molto lunghi. Non contribuisce a scrostare la sporcizia.

  • Pulitori idraulici a pressione

Questi pulitori funzionano grazie alla potenza dell’acqua immessa in piscina dall’impianto e si attaccano alle bocchette. Creano un vortice che solleva i detriti e li fa finire in un’apposita sacca che va svuotata a pulizia conclusa.
Gli svantaggi di questo modello sono di fatto i medesimi dei pulitori ad aspirazione.

  • Robot pulitori per piscine

Sono sicuramente la soluzione migliore per pulire la piscina interrata. Alimentati dalla corrente elettrica svolgono una funzione più ampia di aspirazione. Riescono a spazzolare le superfici su cui passano grazie alle loro spazzole di PVC lamellari.
Sono provvisti di sacco filtro o cestello che permettono di accumulare la sporcizia internamente. Sia filtro che cestello si estraggono e lavano molto facilmente.

I robot pulitori non sovraccaricano di sporcizia il filtro né utilizzano l’energia dell’impianto per muoversi.
Altro grande vantaggio è la loro intelligenza grazie alla quale riescono a pulire in maniera completa la superficie della vasca. Così come il fondo e, alcuni modelli, le pareti.

Aspirazione manuale

Con un po’ di tempo e di fatica in più, l’aspirazione manuale permette una precisione di pulizia che nessun altro sistema può offrire. È sicuramente l’opzione migliore in caso di presenza di alghe difficili da aspirare. I pulitori automatici infatti vi passerebbero sopra senza soffermarsi o insistere particolarmente.
Per questa operazione serve un’asta telescopica, la testata dell’aspiratore e un tubo per collegarlo allo skimmer.

 Quando eseguire l’aspirazione della piscina
L’aspiratore andrebbe usato almeno una volta a settimana.

Gli strumenti per la pulizia della piscina

  1. Un bastone telescopico. La maggior parte degli attrezzi per la pulizia della piscina deve essere collegata a questo tipo di manico. Ricorda di pulire il bastone, per evitare che i residui possano contaminare l’acqua.
  2. Il retino. Si tratta di un piccolo dispositivo a rete che viene fissato all’estremità del bastone allungabile. Anche il retino deve essere pulito prima di ogni utilizzo.
  3. Una spazzola. Ti permette di pulire le pareti, le scalette e i gradini della piscina. Le setole possono trattenere polvere e sporcizia; risciacquale quindi periodicamente per essere sicuro che siano pulite.
  4. L’aspiratore. Scegli l’aspiratore in base al tipo di piscina e alle esigenze personali.

Una volta scelto il modello che fa per te, predisponilo per la piscina.
La maggior parte di questi attrezzi è dotata di un manuale d’uso.